IL CUORE IN SCENA

un'Aida da tre soldi

Soggetto e Regia:

Carlo Concina - Cristina Maurelli

Musiche: da Aida di Giuseppe Verdi

riscritte e adattate da Denis Gaita

Produzione esecutiva: Eidon

Prodotto da: Eidon e La Stravaganza

con il contributo di:

Medialogo Servizio Audiovisivi

della Provincia di Milano

Anno di produzione: 1999

Durata: 55 min.


Selezionato al Torino Film Festival sez. Sopralluoghi Italiani (1999)

Vincitore della menzione speciale al Maremma DocFestival (2000)


Un coro di pazienti psichiatrici curati con la musica.

Uno Psichiatra, Denis Gaita, con la passione per il melodramma. E un'idea: portare in scena una bizzarra e affascinante rilettura dell'Aida di Verdi nella quale gli schiavi etiopi-pazienti (che vivono in una discarica metropolitana vessati da tre piccoli faraoni-bambini bellissimi) trovano anche a ritmo di rap, la forza di ribellarsi e trionfare nella famosa marcia finale, dove sfilano insieme a bambini down, carcerate, extracomunitari, omosessuali, transessuali, barboni ed ex tossicodipendenti in un crescendo festoso contro l'emarginazione.

Nasce dunque un vero spettacolo e una catena di solidarietà che porterà la compagnia de "La stravaganza" non solo ad esibirsi in un importante teatro cittadino, ma in tournee in Italia e all'estero.

"Il cuore in scena" racconta il percorso che ha portato alla realizzazione dell'opera.

Non solo la nascita dei "pezzi" dello spettacolo - testi, costumi, scene, tutti a cura dei pazienti - ma racconti di vita dei protagonisti, degli operatori, dei volontari, impegnati per mesi per rendere possibile un riscatto clinico, sociale e culturale dei cosiddetti "mostri del sociale".

Il film è anche il racconto della possibilità per tutti gli esseri umani di imparare a stare con gli altri, del ritrovarsi e comprendersi al di là delle etichette, in quella "terra di nessuno", che la musica inaugura, sul confine tra "normalità" e diversità.


Qui sotto una riduzione del documentario realizzata nel 2012 per ricordare Denis Gaita.

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